• Il nuovo Accordo del 3 ottobre 2024 aggiorna profondamente
il profilo dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS), ampliandone
le competenze, i contesti operativi e il ruolo collaborativo con
altri professionisti sanitari e sociali.
Domande e dubbi
Chi ha frequentato prima il corso… l’attestato è valido??
Sì, l’attestato OSS ottenuto prima del 2024 resta valido.
In pochissime parole, ecco cosa cambia dal 2001 al 2024:
Ambiti operativi ampliati: anche scuole, carceri, psichiatria, domicilio.
Ruolo più integrato: collaborazione strutturata con infermieri e altri professionisti.
Formazione aggiornata: più uniforme, con competenze base e professionalizzanti.
Obbligo di aggiornamento continuo: almeno 1 ora al mese.
Ecco una panoramica dettagliata:
Contesto e motivazioni della revisione
L’Accordo n. 175/CSR del 3 ottobre 2024 nasce dalla necessità di aggiornare il profilo dell’OSS
istituito nel 2001, alla luce di:
Profondi cambiamenti organizzativi e assistenziali negli ultimi 20 anni, accentuati dalla
pandemia da Covid-19.
Evoluzione della domanda di salute, con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento di
cronicità e multimorbilità.
Maggiore presenza di alunni con disabilità nelle scuole, che richiedono assistenza specifica.
Indagine nazionale condotta dal Coordinamento tecnico della Commissione Salute, che ha
evidenziato la necessità di uniformare contenuti formativi e ambiti di impiego.
Riconoscimento dell’OSS come operatore di interesse sanitario, con l’esigenza di una
disciplina formativa più strutturata.
Principali novità introdotteL’Accordo è composto da 24 articoli e 3 allegati e introduce:
Definizione aggiornata del ruolo: l’OSS è “l’operatore che svolge attività finalizzate a
soddisfare i bisogni primari e favorire il benessere e l’autonomia delle persone assistite” in
ambito sanitario, socio-sanitario e sociale⁽²⁾
.
Collaborazione strutturata con il professionista sanitario o sociale di riferimento, attraverso
piani e strumenti di integrazione professionale.
Ampliamento dei contesti operativi: l’OSS può operare in strutture sanitarie, socio-sanitarie,
sociali e scolastiche.
Ridefinizione delle competenze: l’articolo 2 (non riportato integralmente nel testo) dettaglia le
attività legate al soddisfacimento dei bisogni di base e all’assistenza quotidiana.
Cosa cambia rispetto al profilo del 2001
Maggiore chiarezza sulle modalità di collaborazione con altri professionisti.
Estensione degli ambiti di impiego, includendo anche contesti scolastici e nuove realtà
assistenziali.
Aggiornamento del percorso formativo, con l’obiettivo di garantire uniformità nazionale e
rispondenza ai bisogni attuali.
Riconoscimento formale del ruolo sanitario dell’OSS, con implicazioni sulla formazione e
sull’organizzazione dei corsi.
Prossimi passi
Per rendere esecutivo l’Accordo, è necessario il recepimento tramite Decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Salute. Questo è avvenuto con il
DPCM del 25 marzo 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 21 giugno 2025
Grazie per aver condiviso il testo! Ecco una sintesi e spiegazione chiara del profilo
dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS) aggiornato all’accordo del 3 ottobre 2024, con un focus
su cosa è cambiato e cosa è importante sapere.
Riassunto del profilo OSS – Accordo 3 ottobre 2024
Attività sanitarie su delega: L’OSS svolge attività a carattere sanitario secondo la
pianificazione dell’infermiere o di altro professionista sanitario, che resta responsabile del
monitoraggio e della valutazione periodica della persona assistita.
Contesto organizzativo definito: Le attività si svolgono in un contesto dove sono chiaramente
stabiliti ruoli, responsabilità, piani di lavoro e sistemi di verifica.Attribuzione tramite strumenti integrati: Le attività vengono assegnate attraverso strumenti di
integrazione professionale, come:
Piani assistenziali integrati (sanitari e socio-assistenziali)
Prescrizioni
Procedure condivise per garantire continuità e completezza informativa
Autonomia operativa: L’OSS agisce in autonomia per attività che richiedono elevati standard
qualitativi, seguendo le direttive ricevute.
Attività ambientali e logistiche: Include anche:
Pulizia e igiene degli ambienti
Comfort ambientale
Stoccaggio di dispositivi e medicinali, se funzionali alla prevenzione delle infezioni e alla
sicurezza assistenziale
Competenze definite: L’Allegato 2 specifica per ogni area:
Le abilità minime
Le conoscenze essenziali
Questi due elementi costituiscono il cuore del concetto di competenza professionale.
Cosa cambia rispetto ai profili precedenti
1. Maggiore chiarezza sul ruolo sanitario: Si rafforza il legame tra OSS e infermiere, ma si
sottolinea che l’OSS non agisce mai in autonomia clinica, bensì su pianificazione e
sotto monitoraggio.2. Integrazione professionale strutturata: L’attribuzione delle attività non è più lasciata a
consuetudini locali, ma deve avvenire tramite strumenti formali e condivisi.
3. Focus su prevenzione e sicurezza: Le attività ambientali (pulizia, stoccaggio, igiene)
sono valorizzate come azioni fondamentali per la sicurezza e la qualità dell’assistenza.
4. Standardizzazione delle competenze: L’Allegato 2 introduce un quadro nazionale di
riferimento per abilità e conoscenze, utile per:
Formazione
Valutazione
Mobilità professionale
Cosa è importante sapere
L’OSS non è un professionista sanitario autonomo, ma collabora strettamente con l’équipe,
in particolare con l’infermiere.
Le attività devono essere formalmente pianificate e documentate.
L’OSS ha responsabilità operative, ma non decisionali cliniche.
Il nuovo profilo valorizza la qualità, la sicurezza e la prevenzione come elementi centrali del
lavoro OSS.
L’Allegato 2 è fondamentale per chi si occupa di formazione, selezione o valutazione degli
OSS.
Grazie mille per aver condiviso il testo! Ecco un riassunto dettagliato e una spiegazione delle
principali novità introdotte dall’Accordo OSS del 3 ottobre 2024, rispetto al precedente del
2001.
Riassunto dell’Accordo OSS 2024
Finalità e ambiti operativi
L’OSS garantisce igiene, sicurezza e comfort negli ambienti di vita e cura.Svolge assistenza sanitaria e socio-assistenziale, promuove l’integrazione e il lavoro in team.
Opera in contesti:
Sanitari, socio-sanitari, socio-assistenziali
Ospedali, distretti, strutture residenziali/semi-residenziali
Scuole, carceri, ambulatori, strutture psichiatriche
A domicilio e in nuovi contesti emergenti
Formazione
Età minima per accedere ai corsi: 18 anni (prima era 17)
Titolo richiesto: diploma di primo ciclo d’istruzione
Durata corso: almeno 1000 ore in 9–18 mesi
Struttura didattica:
Modulo base: 200 ore di teoria
Modulo professionalizzante: 250 ore teoria + 100 esercitazioni + 450 tirocinio
Contenuti formativi
Modulo base: conoscenze su bisogni, relazioni, servizi, etica, sicurezza, diritto del lavoro,
igiene
Modulo professionalizzante: competenze pratiche legate all’assistenza
Requisiti e obblighi
Frequenza obbligatoria: massimo 10% di assenze
Esame finale e attestato valido su tutto il territorio nazionale
Obbligo di formazione continua: almeno 1 ora per ogni mese lavorato, da completare entro 3
anni
Cosa cambia rispetto all’Accordo del 2001
Aspetto
Accordo 2001Accordo 2024
Novità
Età minima
17 anni
18 anni
Maggiore maturità richiesta
Ambiti operativi
Limitati
Estesi a scuole, carceri, psichiatria, domicilio
Maggiore flessibilità
Durata corso
1000 ore
1000 ore
Confermata, ma con struttura più dettagliata
Moduli formativi
Meno specifici
Base + professionalizzante
Più chiari e articolatiAggiornamento
Non obbligatorio
Obbligatorio: 1h/mese
Introduzione della formazione continua
Cosa è importante sapere
L’OSS è sempre più centrale nel sistema di cura, anche in contesti non tradizionali.
La formazione è più rigorosa, con un focus su competenze pratiche e relazionali.
L’aggiornamento continuo diventa obbligatorio, segno di una professionalizzazione
crescente.
L’accordo riflette l’evoluzione dei bisogni assistenziali e l’importanza dell’OSS come figura
ponte tra sanitario e sociale.
