23 settembre, San Pio da Pietrelcina, protettore dei Volontari della Protezione Civile.
“Age quod agis”, ha fatto scrivere Padre Pio nella sacrestia a San Giovanni Rotondo. “Vivi con tutto te stesso ciò che stai facendo”.
E’ in questo pensiero la vocazione del Volontario di Protezione Civile: soccorrere, aiutare, supportare, dando priorità assoluta ai bisogni delle vittime delle calamità, mettendo da parte le proprie.
Vissuta con questo spirito la Protezione Civile è una grande scuola di umanità, insegnando ai Volontari la consapevolezza del valore umano e della solidarietà.
San Pio da Pietrelcina dal 21 febbraio del 2004 è patrono delle associazioni di volontariato che operano nell’ambito della protezione civile in Italia.
Il cardinale Camillo Ruini presidente della CEI (dal 1991 al 2007) commentava così questa proclamazione: “E’ un atto che contribuirà ad offrire una più profonda ispirazione di carità e di solidarietà cristiana alle iniziative e agli interventi di emergenza che il Dipartimento della Protezione Civile e le associazioni di volontariato sono chiamati ogni giorno a prestare”.
San Pio è dunque modello di riferimento per quanti hanno scelto di esprimere la solidarietà e il dono di sé attraverso la condivisione con coloro che vivono momenti di sofferenza e smarrimento a seguito di catastrofi e calamità naturali.
Preghiera del volontario Protezione Civile_ Padre Pio
“Signore, fa’ che questa tuta non debba mai sporcarsi di sangue, ma che sia simbolo di armonia e infonda fiducia.
Che queste corde non debbano mai sorreggere un ferito, ma che servano da traino per diffondere l’amore e la solidarietà.
Che i nostri fari illuminino solo volti sereni, che i nostri cani trovino solo persone in buona salute”

